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UNA scelta controcorrente

Quando l’industriale prendeva il sopravvento e nascevano promesse moderne di superfici facili e produzioni rapide, Luciano e suo figlio Maurizio hanno guardato quella corsa e hanno scelto un’altra direzione: sono rimasti sul legno e lo hanno portato sulle spiagge, per i primi stabilimenti della Versilia e Costa Smeralda. Non per nostalgia, ma come una scelta che ha lasciato un segno, un pezzo riconoscibile, sobrio, funzionale.
La Regista nasce così e diventa un simbolo: era pratica, pieghevole, essenziale, e allo stesso tempo portava con sé un’idea di lusso che non ha nulla a che fare con l’eccesso.

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Una tradizione autentica da custodire

Negli anni Piastri 1961 ha continuato a custodire i principi dell’artigianalità, del Made in Italy senza ridurli ad etichetta: autenticità, fascino senza tempo, coerenza.

Proteggere l’ultima testimonianza di una tradizione autentica, radicata nel territorio e parte della sua identità era diventato un atto quasi necessario, e mossi da questo tre imprenditori locali hanno raccolto questa storia con un chiaro obiettivo: preservare e rilanciare un’eccellenza artigianale senza tradire la sua storia.

Questo significa mettere ordine, portare efficienza dove serve, migliorare la continuità. I processi sono stati rimodernizzati, ma l’anima resta intatta: strutture realizzate e rifinite a mano una per una; tessuti cuciti da sarte esperte; materiali scelti con responsabilità, personalizzazione come tratto distintivo.

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Dalla richiesta alla consegna: un filo unico

Oggi l’azienda è un’universo che offre un servizio completo e su misura perché gestisce internamente ogni fase: dalla richiesta alla progettazione, dalla personalizzazione alla produzione, fino alla consegna finale. È un modo di lavorare raro: richiede controllo, continuità, cura meticolosa del dettaglio. Ma sopratutto richiede sapere artigiano.

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Ogni venatura è diversa.
Anche il nostro modo di seguirla.

Ogni pezzo nasce in laboratorio: dalla struttura in legno alle finiture, fino al controllo finale. È un modo di lavorare che privilegia continuità e cura, perché ciò che dura davvero non può essere delegato a passaggi anonimi.

Significa fare una cosa per volta, con precisione: strutture rifinite una per una, attenzione alle superfici, rispetto della materia. Non è un’estetica “rustica”, ma un metodo: misura, controllo e responsabilità del risultato.

Sì. La personalizzazione è parte del nostro modo di produrre: finiture del legno, colori, tessuti e dettagli possono essere definiti in base al luogo e all’uso. L’obiettivo è far coincidere l’oggetto con il contesto, senza snaturarne la forma.

Sì. Possiamo accompagnare un progetto dall’inizio alla fine: dalla richiesta alla definizione di finiture e tessuti, dalla produzione fino alla consegna. Che si tratti di un contesto privato o di un luogo di ospitalità, il criterio resta lo stesso: coerenza e cura.

Il legno ha memoria: costruiamo qualcosa che resti.

Custodire i principi dell’artigianalità e del Made in Italy senza ridurli ad etichetta